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Manifattura emiliana

Biografia dell'artista

Le opere

Statuetta di presepe con figura femminile

Manifattura emiliana

XX secolo

Formella in terracotta con Ecce Homo

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Targa in terracotta con Madonna col Bambino

Manifattura emiliana

XIX secolo

Targa con Madonna con Bambino

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Statuetta devozionale con figura femminile

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Formella con Resurrezione di Cristo

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Formella in terracotta con figura maschile

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Formella in terracotta con figura maschile

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Testa d’uomo in terracotta

Manifattura emiliana

XIX secolo

Statuetta di presepe con contadini al desco

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Statuette da presepe con Natività

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Statuetta del Sacro Cuore di Maria

Manifattura emiliana

XIX secolo

Statuetta con Madonna Immacolata

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Statuetta di Sant’Antonio da Padova

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Targa con San Matteo Evangelista

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Ventaglio con motivi floreali

Manifattura emiliana

XIX secolo

Testa di Madonna

Manifattura emiliana

XVI secolo

Boccale in terracotta

Manifattura emiliana

XVI-XVII secolo

Targa con Crocifissione

Manifattura emiliana

XVIII secolo

Sant’Antonio Abate

Manifattura emiliana

XV secolo

Boccale con motivi decorativi a graffito

Manifattura emiliana

XVII secolo

Paliotto con San Cristoforo

Manifattura emiliana

L'artista nel museo

Collezioni

Scultura moderna

La scultura emiliana in terracotta tra Cinquecento e Settecento rappresenta una delle eccellenze artistiche del territorio, capace di coniugare tradizione artigianale e ricerca espressiva: anche le opere conservate nelle collezioni carpigiane si inseriscono in questo filone.

Ventagli

A partire dal Settecento il ventaglio amplifica la sua connotazione di strumento di interazione non verbale, funzione che conserva fino agli inizi del Novecento per poi cadere in disuso e diventare oggetto da museo a partire dagli anni Trenta del secolo, come nel caso del curioso fondo del museo di Carpi.

Ceramica graffita

La ceramica graffita carpigiana rappresenta una delle espressioni artistiche più significative della produzione artigianale tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento a Carpi. Non solo oggetti da mensa, più o meno raffinati, ma anche targhe devozionali e sculture testimoniano in museo questo florido periodo realizzativo.

La scagliola carpigiana

Il Museo ospita una nutrita e consolidata collezione di capolavori in scagliola fortemente legata alla versatilità artistica degli artigiani carpigiani. L’arte della scagliola inizia a radicarsi nel territorio carpigiano durante il periodo della Controriforma (1545-1563) grazie alla sua capacità di adattarsi alle esigenze di economicità tridentine per maturare nel Seicento e nel Settecento.

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2025

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