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Pittori a Carpi tra Otto e Novecento

L’Ottocento è per Carpi un periodo di rinnovamento sotto il profilo architettonico e artistico, in concomitanza con l’istituzione nel 1840 della scuola di Disegno, istituita su richiesta del podestà di Carpi e che avrà come maestro Claudio Rossi.

La personalità eclettica di Claudio Rossi rappresenta un punto di riferimento nel panorama storico artistico della città grazie anche alla sua versatilità di architetto, decoratore, scenografo, progettista architettonico e pittore. In particolare, ammira il crepuscolare tramonto che avvolge la prospettiva angolare del Duomo di Carpi.

Entra in contatto con la delicata intimità della Donna che allatta di Albano Lugli, così come con l’espressività dei suoi ritratti, in particolare con la rappresentazione di Carlo Grossi.

Tra le personalità più importanti del panorama carpigiano si segnala quella di Fermo Forti di cui è possibile ammirare un autoritratto di notevole qualità formale in linea con gli studi accademici carpigiani e modenesi; Lelio Rossi, figlio di Claudio Rossi e fratello di Claudio Rossi Junior, a lui si deve il dipinto che testimonia gli studi per la collocazione del monumento equestre a Manfredo Fanti.

Le opere della collezione

Ritratto di Giovanna Santi

Antonio Montanari detto il Postetta

XVIII secolo

Ritratto di Lucrezia Donelli Grillenzoni

Antonio Montanari detto il Postetta

XVIII secolo

Paesaggio con cascata

Andrea Crespi

XVIII secolo

Paesaggio con lavandaia

Andrea Crespi

XVIII secolo

Paesaggio con pastori

Andrea Crespi

XVIII secolo

Paesaggio montano con viandanti

Andrea Crespi

XVIII secolo

Scena agreste con figure e buoi

Andrea Becchi

XX secolo

Scena da Gli Ugonotti

Andrea Becchi

1883

Le tre età dell’uomo

Andrea Becchi

1911

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