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Pittori a Carpi tra Otto e Novecento

L’Ottocento è per Carpi un periodo di rinnovamento sotto il profilo architettonico e artistico, in concomitanza con l’istituzione nel 1840 della scuola di Disegno, istituita su richiesta del podestà di Carpi e che avrà come maestro Claudio Rossi.

La personalità eclettica di Claudio Rossi rappresenta un punto di riferimento nel panorama storico artistico della città grazie anche alla sua versatilità di architetto, decoratore, scenografo, progettista architettonico e pittore. In particolare, ammira il crepuscolare tramonto che avvolge la prospettiva angolare del Duomo di Carpi.

Entra in contatto con la delicata intimità della Donna che allatta di Albano Lugli, così come con l’espressività dei suoi ritratti, in particolare con la rappresentazione di Carlo Grossi.

Tra le personalità più importanti del panorama carpigiano si segnala quella di Fermo Forti di cui è possibile ammirare un autoritratto di notevole qualità formale in linea con gli studi accademici carpigiani e modenesi; Lelio Rossi, figlio di Claudio Rossi e fratello di Claudio Rossi Junior, a lui si deve il dipinto che testimonia gli studi per la collocazione del monumento equestre a Manfredo Fanti.

Le opere della collezione

Autoritratto

Giuseppe Barnaba Solieri (detto Frà Stefano da Carpi)

1787

Ritratto di Giulio Franciosi

Vittorio Guandalini

XX secolo

Paesaggio marino

Vittorio Guandalini

XIX secolo

Autoritratto

Vittorio Guandalini

1918

Ritratto di Lelio Rossi

Vittorio Guandalini

1907

La fiducia in Dio

Vincente Palmaroli

1880

Paesaggio montano

Ubaldo Magnavacca

XX secolo

Madonna col Bambino

Pietro Gualdi

XIX secolo

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