Seguici su
Cerca

Ceramica graffita

La ceramica graffita carpigiana rappresenta una delle espressioni artistiche più significative della produzione artigianale tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento a Carpi. Non solo oggetti da mensa, più o meno raffinati, ma anche targhe devozionali e sculture testimoniano in museo questo florido periodo realizzativo.

 

Realizzata in piccole botteghe familiari, si distingue per una lavorazione semplice ma raffinata: su una base di argilla chiara veniva steso un rivestimento di ingobbio bianco, inciso con motivi decorativi tramite strumenti appuntiti, e infine ricoperto da uno smalto trasparente. I decori, spesso geometrici, vegetali o figurativi, riflettono un gusto popolare ma attento alle influenze rinascimentali, come dimostrano i due curiosi vasi con caricature. Questa tecnica permetteva di ottenere risultati vivaci e duraturi con costi contenuti, rendendo la ceramica graffita accessibile a un ampio pubblico. La sua diffusione testimonia una vitalità produttiva legata al contesto socio-economico della Carpi rinascimentale, e oggi rappresenta un importante elemento identitario del territorio, studiato e valorizzato anche attraverso le nostre collezioni museali.

Le opere della collezione

Piatto

Manifattura carpigiana

XVI secolo

Ciotola con motivo decorativo floreale

Manifattura carpigiana

XVII secolo

Piatto in ceramica graffita

Manifattura carpigiana

XV secolo

Frammento di targa con Madonna col Bambino

Manifattura carpigiana

XVII secolo

Targa con Madonna Assunta

Manifattura carpigiana

XVII secolo

Targa con Madonna col Bambino

Manifattura carpigiana

XIX secolo

Targa con Madonna con Bambino

Manifattura carpigiana

XVI-XVII secolo

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?