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NON DI SOLO PANE. CUCINA, TAVOLA, CIBO NEL RINASCIMENTO
NON DI SOLO PANE
CUCINA, TAVOLA E CIBO NEL RINASCIMENTO
Musei di Palazzo dei Pio
28 marzo 2026 - 10 gennaio 2027
Orari di apertura
martedì-giovedì, 10-13 su prenotazione per gruppi e scolaresche
venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10-18
chiuso lunedì, Natale e Capodanno
aperture straordinarie: Lunedì dell'Angelo (6 aprile), 25 aprile, 1° maggio, Patrono di Carpi (20 maggio), 2 giugno, 15 agosto
Non di solo pane è un invito a scoprire il Rinascimento attraverso uno dei suoi linguaggi più universali: il cibo. Dalla cucina alla tavola, fino ai sapori che hanno attraversato i secoli, la mostra accompagna i visitatori nella vita quotidiana e simbolica di una corte tra Quattro e Cinquecento, come quella dei Pio.
Un dettaglio sorprendente - una forma intera di Parmigiano, registrata nel 1564 nell'inventario del cardinale Rodolfo Pio - diventa la chiave per raccontare il valore sociale, culturale ed economico del nutrirsi. Ceramiche, utensili, opere d'arte, installazioni imemrsive e interattività, profumi e suoni ricostruiscono ambienti, gesti e rituali della cucina rinascimentale, guidati dalle "voci" dei grandi maestri del gusto come Martino de' Rossi, Platina, Cristoforo di Messisbugo e Bartolomeo Scappi.
La mostra non è solo un percorso storico, ma anche riflessione contemporanea su inclusione, accessibilità, rispetto del cibo. Un'esperienza che intreccia arte, cultura e quotidianità, capace di parlare a tutti - adulti e bambini - perchè, ieri come oggi, nutrirsi significa molto più che mangiare.
scarica la locandina
CUCINA, TAVOLA E CIBO NEL RINASCIMENTO
Musei di Palazzo dei Pio
28 marzo 2026 - 10 gennaio 2027
Orari di apertura
martedì-giovedì, 10-13 su prenotazione per gruppi e scolaresche
venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10-18
chiuso lunedì, Natale e Capodanno
aperture straordinarie: Lunedì dell'Angelo (6 aprile), 25 aprile, 1° maggio, Patrono di Carpi (20 maggio), 2 giugno, 15 agosto
Non di solo pane è un invito a scoprire il Rinascimento attraverso uno dei suoi linguaggi più universali: il cibo. Dalla cucina alla tavola, fino ai sapori che hanno attraversato i secoli, la mostra accompagna i visitatori nella vita quotidiana e simbolica di una corte tra Quattro e Cinquecento, come quella dei Pio.
Un dettaglio sorprendente - una forma intera di Parmigiano, registrata nel 1564 nell'inventario del cardinale Rodolfo Pio - diventa la chiave per raccontare il valore sociale, culturale ed economico del nutrirsi. Ceramiche, utensili, opere d'arte, installazioni imemrsive e interattività, profumi e suoni ricostruiscono ambienti, gesti e rituali della cucina rinascimentale, guidati dalle "voci" dei grandi maestri del gusto come Martino de' Rossi, Platina, Cristoforo di Messisbugo e Bartolomeo Scappi.
La mostra non è solo un percorso storico, ma anche riflessione contemporanea su inclusione, accessibilità, rispetto del cibo. Un'esperienza che intreccia arte, cultura e quotidianità, capace di parlare a tutti - adulti e bambini - perchè, ieri come oggi, nutrirsi significa molto più che mangiare.
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Ultimo aggiornamento: 27/02/2026

